15 Dicembre 2017

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Storia del Fondatore

Don Mosè Mascolo: un prete per i poveri
Sapeva pregare... anche col suo atteggiamento esteriore... era di coscienza delicata nella quale rifletteva la luce di Dio.
Alla presenza di Gesù nellEucaristia, don Mosè, fa crescere la sua ardentissima fede, il suo immenso amore per Dio. " Solo Dio, diceva, e amore per i poveri che sono i suoi prediletti".
Vita...
Mosè nasce a Sant´Antonio abate ( Na ) il 29 settembre 1890 da Domenico Mascolo e Filomena Mercurio. Penultimo di 7 figli sa bene cosa vuol dire vivere la povertà di una famiglia numerosa. All´età di 16 anni, durante una missione cittadina dei Padri Redentoristi sente la chiamata al sacerdozio, e anche se la sua giornata è ben organizzata tra studio e lavoro, sente che gli manca qualcosa. Confida alla madre il suo desiderio di adoperarsi alla vita religiosa, ma si sente ripetere sempre lo stesso ritornello di disapprovazione, ma solo perché la saggia madre vuole metterlo alla prova affinché la sua vocazione non sia solo un fuoco di paglia giovanile. A 18 anni Mosè si sente finalmente pronto per intraprendere la sua via e scappa a Materdomini, dove si racconta che resta per svariati giorni in ferma meditazione davanti alla reliquia di San Gerardo Maiella, sotto la cui protezione mette la sua vita. Il ritorno in famiglia toglie la grande apprensione familiare per la sua inspiegabile scomparsa e lui si giustifica pressappoco in questo modo: " ...da solo non avrei mai vinto le lotte contro i miei genitori ed avrei fallito, avevo dunque bisogno di qualcuno che lottasse con me per convertire la decisione di mia madre e mi sono rivolto a San Gerardo andandolo ad invitare di persona a intervenire per me."
E la Divina Provvidenza interviene per lui e grazie allaiuto di tante anime generose,ha la possibilità di continuare gli studi. Dal 1906 dunque la vita di Mosè prende una piega diversa e decisiva,affiancato dai Padri Redentoristi. Ma non vuole far pesare la sua decisione sul bilancio familiare e raddoppia le energie del lavoro come ciabattino affianco del padre e continua a studiare di notte,senza mai lamentare stanchezza. Prima Materdomini, poi Pagani alla tomba di San Alfonso dei Liquori ( fondatore dei Padri Redentoristi ) Mosè apre definitivamente il suo cuore al sacerdozio e nel 1912 fa domanda per essere ammesso al seminario Diocesano di Sorrento-Castellamare di Stabia (NA) e solo nel 1921 il 26 marzo sarà ordinato sacerdote. Fecondo è il suo apostolato: i poveri occupano sempre più le sue giornate e i suoi pensieri. Il fascino di San Gerardo su di lui diventa sempre più condizionante,anche per la continua scoperta delle affinità che riscontrava tra la sua adolescenza e quella del santo. Ambedue appartenenti a famiglie povere e numerose e Mosè doveva guadagnarsi il pane con il suo lavoro da ciabattino, proprio come San Gerardo lo avevo dovuto fare da sarto. Entrambe avevano sentito la medesima vocazione in età matura grazie alla missione dei Padri Redentoristi, e Mosè deve lottare proprio come aveva già lottato San Gerardo per seguire la propria vocazione. Nel 1923 gli fu affidata dai Redentoristi lAssociazione Gerardina e nei due anni successivi fonda il Ricreatorio Gerardino, la squadra di calcio e la Banda Musicale. Aiutato da 3 giovinette che diventeranno poi le future confondatrici, si dedica completamente allassistenza domiciliare dei poveri e dei malati. A luglio del 1926 consegue la laurea in Utroque Jure e aiutato da persone sensibili e generose, nel 1927 fonda il primo nucleo delle Opere Gerardine.

Da questo momento inizia per Don Mosè una fase nuova; instancabile lavoratore, anno per anno porta le Opere Gerardine ad un livello alto di riconoscimento, dall´Ospizio inaugurato ufficialmente nel 1937, all´inaugurazione ufficiale dei lavori per il Tempio a San Gerardo Maiella, infine la fondazione della Congregazione delle Suore Gerardine riconosciute ufficialmente da Mons. Emanuel Federico nel 1938, in questa data alle Confondatrici e alle tre consorelle aggiuntesi successivamente viene concesso il permesso di indossare una divisa propria e nel 1941 si avrà la prima vestizione solenne e il 10 ottobre di ulteriori 7 suore. Negli anni successivi si ha l´approvazione definitiva delle Costituzioni e tutta una serie di incarichi nuovi per il Prete dei Poveri. Nel 1947 le Suore Gerardine aprono la prima sede distaccata dalla casa Madre, in Calabria, di qui tutta una serie di altre case sparse in tutta l´Italia meridionale. Nel 1960 Don Mosè viene colto da un male incurabile e muore il 24 febbraio dello stesso anno a Sant´Antonio Abate dove era voluto tornare dall´ospedale della vicina Castellamare. A lui succede nella Rettoria del Tempio, Don Giovanni D´Auria, nipote di una delle confondatrici. Il 5 dicembre 1971 le spoglie di Don Mosè vengono trasferite dal cimitero comunale al Tempio di San Gerardo dove riposano nella navata sinistra.

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